Fiori di Cactus

Una notte di caldo scirocco, siculo-africano, vissuta tra il fantastico e i reali percorsi del cuore, è lo scenario di questa silloge che ha per protagonisti, amici "perduti" ma sempre vivi nei pensieri dell'autore; e tutta una serie di personaggi, anch'essi scomparsi, che hanno arricchito lo spirito della sua città natale con la presenza delle loro vite.

"Maschere" che riprendono forma e spessore tridimensionale, dai lontani ricordi, in un tempo di "stupore" che lascia spazio soltanto alla totale accettazione delle loro "inutili" esistenze, vissute tra il nulla e l'addio. Una ricerca di consapevolezza che l'autore trasferisce all'attenzione e all'apertura accettative d'ogni lettore, nei confronti della normalità altra. Di quella naturalità, troppo spesso giudicata follia.

LE MASCHERE: "Mommo, Nenè il gelataio, La Pupa, Bummunalira, gianni morandi, Ciro, Zì Michelacquafrisca, Nenè Pastacull'agghia. E altri "Fiori di Cactus" scomparsi che sono stati amici di tutti.

Fiori di Cactus

· Editore: Navarra Editore
· Anno: 2009
· Lingua: Italiano
· Postfazione: Antonino Contiliano
· Illustrazioni: Annalisa Nicosia
· Pagine: 60
· Formato: 13x21 cm.



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